L'attrice italiana chiude uno degli eventi più suggestivi della III Feria del Libro di Fuente Vaqueros, nell'anno del cinquantesimo anniversario dello storico omaggio dedicato al grande poeta andaluso.
Una piazza immersa nel silenzio, illuminata soltanto dalla luce tremolante di centinaia di candele. Le parole di Federico García Lorca che risuonano nella notte andalusa e il pubblico raccolto in un'atmosfera sospesa tra poesia, memoria e spiritualità.
È questo lo scenario di "Lorca a la luz de las velas" ("Lorca alla luce delle candele"), uno degli appuntamenti più emozionanti e significativi della III Feria del Libro di Fuente Vaqueros, svoltasi dal 4 all'8 giugno 2026 nella città natale del grande poeta spagnolo.
L'edizione di quest'anno ha assunto un valore ancora più speciale poiché inserita nelle celebrazioni del 50° anniversario del "5 a las 5", la storica manifestazione nata nel 1976 per rendere omaggio a Federico García Lorca proprio nei luoghi che lo hanno visto nascere e crescere.
L'evento si è svolto nella suggestiva Explanada del Teatro Municipal Federico García Lorca, completamente spenta e rischiarata esclusivamente dalla luce delle candele, trasformando lo spazio in un luogo di straordinaria intensità emotiva.
Nel corso della serata scrittori, artisti, lettori e interpreti provenienti da diversi Paesi hanno dato voce alle poesie e ai testi teatrali più celebri di Lorca, accompagnando il pubblico in un percorso fatto di parole, immagini e sentimenti che ancora oggi continuano a parlare al mondo intero.
Tra i protagonisti dell'iniziativa anche l'attrice italiana Ornella Giusto, da anni impegnata nella diffusione dell'opera lorchiana attraverso il suo spettacolo "Il poeta della libertà".
A lei è stato affidato il compito di chiudere la serata, regalando uno dei momenti più intensi dell'intera manifestazione. La sua interpretazione, accolta con grande partecipazione dal pubblico presente, ha rappresentato il culmine di un evento che ha saputo trasformare la poesia in esperienza collettiva.
In quella piazza avvolta dal buio e illuminata soltanto dal bagliore delle candele, il celebre "duende" descritto da García Lorca — quella forza misteriosa e profonda che anima l'arte autentica — è sembrato manifestarsi con particolare intensità, creando una connessione unica tra artisti, spettatori e memoria.
Per Ornella Giusto, già protagonista nei giorni precedenti di un emozionante incontro con Laura García Lorca, nipote del poeta, la partecipazione a "Lorca a la luz de las velas" rappresenta un ulteriore riconoscimento del percorso artistico che da anni la vede impegnata nella valorizzazione dell'eredità culturale e umana del grande autore andaluso.
Un'esperienza che conferma ancora una volta come la poesia di Federico García Lorca continui a superare confini geografici e generazioni, mantenendo intatta la sua capacità di emozionare e unire persone provenienti da ogni parte del mondo.
