A Berlino abbiamo assistito alle riprese della produzione internazionale dedicata all’incontro tra Silvia Sommerlath e il futuro re di Svezia Carl Gustaf
Entrare sul set di “Queen Silvia” significa ritrovarsi nel cuore di una grande produzione internazionale, tra ricostruzioni d’epoca, costumi curati nei minimi dettagli e una troupe capace di lavorare con precisione, passione e grande professionalità.
Abbiamo assistito ad alcune delle scene girate a Berlino e avuto l’opportunità di osservare da vicino la lavorazione di una delle serie europee più attese. L’accoglienza riservata dalla produzione è stata straordinaria e ci ha permesso di cogliere in anteprima l’atmosfera di un progetto ambizioso, costruito intorno a una storia vera, romantica e profondamente contemporanea.
“Queen Silvia”, titolo ancora provvisorio, è una serie drama di alta gamma composta da sei episodi da un’ora. Il progetto racconta la storia d’amore tra Silvia Sommerlath, interprete tedesco-brasiliana, e il principe ereditario di Svezia Carl Gustaf.
Il loro incontro avvenne quasi per caso durante i Giochi Olimpici di Monaco del 1972. Lei era una giovane professionista impegnata nell’organizzazione dell’evento, lui il futuro sovrano svedese, ospite d’onore e figura già al centro dell’attenzione pubblica.
Da quel primo incontro nacque una relazione destinata a diventare una delle storie d’amore reali più celebri d’Europa, fino al matrimonio del 1976. Proprio durante i festeggiamenti per le nozze, gli ABBA eseguirono la celebre “Dancing Queen”, brano rimasto per sempre legato all’immaginario della coppia reale.
La serie è una coproduzione tra Pyjama Pictures, per la Germania, e Unlimited Stories, per la Svezia, con il coinvolgimento di Beta Film. Sarà distribuita da Prime Video nei territori DACH e nei Paesi nordici e trasmessa da SAT.1 in Germania.
Le riprese hanno attraversato diverse città europee, da Monaco di Baviera a Berlino e Stoccolma, mentre il racconto si sviluppa anche tra la Svezia e la Costa Azzurra. Una geografia ampia e affascinante, che accompagna l’evoluzione di una relazione nata tra due persone provenienti da mondi apparentemente inconciliabili.
Nel ruolo di Silvia troviamo l’attrice tedesca Alicia von Rittberg, mentre Edvin Endre interpreta Carl Gustaf. I due protagonisti danno volto a una storia nella quale la dimensione privata si intreccia inevitabilmente con quella pubblica, politica e istituzionale.
La serie non si limita infatti a raccontare un amore reale, ma affronta anche il peso delle aspettative, delle differenze culturali e delle responsabilità legate alla monarchia.
«“Queen Silvia” non è semplicemente un altro drama sulla famiglia reale», ha dichiarato Justus Riesenkampff, EVP Nordics & Benelux di Beta Film. «Racconta la storia unica di due persone provenienti da mondi completamente diversi. Quello che comincia come un flirt si trasforma presto in un amore impossibile».
Il progetto punta così a restituire il ritratto di una donna nata in Germania, cresciuta in Brasile e destinata a entrare nella famiglia reale svedese, senza rinunciare alla propria identità e alla propria visione del mondo.
Per Carsten Kelber, produttore di Pyjama Pictures, si tratta di «una delle più grandi storie d’amore del nostro tempo, non soltanto tra due persone, ma anche tra due Paesi». Un racconto che, grazie a uno sguardo maturo, riesce a essere insieme romantico, moderno e universale.
Anche Frida Wallman, produttrice di Unlimited Stories, ha sottolineato il valore storico della produzione, definendo un privilegio poter realizzare la prima fiction interamente dedicata alla coppia reale svedese.
Alla base della serie c’è stato un accurato lavoro di ricerca, indispensabile per ricostruire non soltanto gli eventi, ma anche il clima sociale, culturale e politico degli anni Settanta.
La regia è affidata a Miguel Alexandre, già regista di Sisi 2, che ha firmato la sceneggiatura insieme a Lisa Hofer e Pauline Wolff.
Carsten Kelber è lo showrunner, mentre Tina Ermuth, Carsten Kelber e Frank Buchs figurano come executive producer. Tim Bahalou è il produttore della serie, affiancato dai coproduttori Emil Wiklund e Frida Wallman. La fotografia è curata da Jallo Faber.
Con “Queen Silvia”, Beta Film continua a investire nel filone delle grandi storie sentimentali legate alle monarchie europee, dopo il successo internazionale di produzioni come “Maxima”, “Sisi” e il prossimo spin-off “The Other Royals – A Maxima Story”.
La visita sul set berlinese ha confermato l’ampiezza e la qualità del progetto. Ogni scena sembra costruita per restituire non soltanto il fascino di un’epoca, ma anche l’intimità di una relazione che ha saputo superare confini, convenzioni e ruoli.
“Queen Silvia” si prepara così a portare sullo schermo una storia vera che appartiene alla memoria collettiva europea, raccontandola attraverso il linguaggio del grande drama internazionale.
