Rai 2, Giuseppe Cossentino racconta il cinema che dà voce alla fragilità a “La Porta Magica”



 Il cinema come strumento di riscatto e consapevolezza. È questo il cuore dell’intervento del regista e sceneggiatore Giuseppe Cossentino ospite di La Porta Magica su Rai 2, condotto da Andrea Delogu.

Nel corso della puntata, spazio al racconto di Nunzio Bellino, noto come “l’uomo elastico”, che ha condiviso la propria storia: dal bullismo subito online alla rinascita attraverso il cinema e lo spettacolo. Un percorso reso possibile anche grazie all’incontro con Cossentino, con cui ha costruito negli anni un rapporto umano e professionale profondo.

Al centro della narrazione, il valore del cinema sociale. Cossentino ha evidenziato come la Sindrome di Ehlers-Danlos sia diventata un mezzo per sensibilizzare il pubblico su temi come body shaming e discriminazione, trasformando una condizione clinica in un linguaggio artistico capace di emozionare e far riflettere.

“La fragilità non va nascosta, ma raccontata”, è il messaggio che emerge dal suo lavoro, dove ogni segno diventa parte di una nuova estetica, autentica e potente.

“Dare voce a chi non ne ha è un dovere morale”, ha sottolineato il regista, ribadendo l’impegno etico che guida i suoi progetti.

Negli studi Rai, l’incontro tra Cossentino e Bellino ha rappresentato la sintesi di un percorso nato da una storia personale e diventato oggi un racconto universale, capace di raggiungere il pubblico ben oltre i confini dello schermo.

Un esempio concreto di come il cinema possa trasformarsi in uno strumento di inclusione, empatia e cambiamento sociale.