PUGLIA FASHION DAY: QUANDO L’IDENTITÀ DIVENTA FORMAT Moda, territorio e visione nel nuovo racconto degli eventi fashion

 


PUGLIA FASHION DAY: QUANDO L’IDENTITÀ DIVENTA FORMAT

Moda, territorio e visione nel nuovo racconto degli eventi fashion

Nel panorama degli eventi moda, capita spesso di vedere format costruiti attorno a una somma di elementi: influencer, presentatori, sponsor con aree dedicate, copertura mediatica, sfilate e intrattenimento artistico. Sulla carta, tutto ciò basta a definire un grande evento. Ma nel settore, chi lavora dietro le quinte sa che un elenco di componenti non equivale necessariamente a un progetto strutturato.

È proprio su questa distinzione — tra somma e visione — che si inserisce il caso Puglia Fashion Day, ideato e diretto da Floriana Amoruso attraverso Felina Production, oggi riconosciuto come uno degli appuntamenti emergenti dedicati alla valorizzazione delle eccellenze pugliesi. Più che una semplice sfilata, il progetto si propone come una piattaforma integrata tra moda, economia creativa, media e promozione territoriale, sviluppata attraverso una precisa architettura narrativa e organizzativa.

Da tre edizioni, il format si distingue per metodo, selezione e continuità progettuale, elementi che — secondo molti addetti ai lavori — contribuiscono a costruire un’identità riconoscibile, valore sempre più raro in un settore dove l’ispirazione è naturale, ma la coerenza richiede tempo.




Dopo la seconda edizione del Puglia Fashion Day, nuove dinamiche iniziano a muoversi nel circuito professionale locale. Cristian Schirone entra in contatto con l’ambiente legato all’organizzazione dell’evento, manifestando inizialmente interesse per una possibile collaborazione. In quella fase osserva da vicino il funzionamento del progetto e, in seguito, propone direttamente a Floriana Amoruso un dialogo professionale, dichiarando di essersi ispirato al modello.

Da questi scambi prende forma Fashion Flow, evento che alcuni operatori del settore hanno percepito come strutturalmente vicino all’impostazione del Puglia Fashion Day. Un parallelismo che ha acceso conversazioni tra professionisti, riportando al centro il tema del confine tra ispirazione e identità progettuale.

Nel percorso emerge anche il nome di Alex Petri, volto televisivo già presente alla seconda edizione del Puglia Fashion Day, con cui Amoruso sviluppa un rapporto di fiducia professionale. Successivamente, durante il Festival del Cinema di Venezia, Petri entra in contatto con Schirone, avviando nuove possibilità collaborative, segno di quanto il settore moda sia un ecosistema in costante interconnessione.

Floriana Amoruso interpreta la vicenda come una conferma del peso crescente del progetto:
“Nel nostro settore l’ispirazione è inevitabile. La differenza sta nella capacità di trasformarla in identità. Chi lavora con me conosce il percorso che abbiamo costruito: metodo, autenticità e visione sono sempre stati il nostro punto fermo.”

Il dibattito che si è acceso attorno ai format dimostra quanto il pubblico e gli operatori siano oggi più attenti alla progettualità che alla semplice spettacolarizzazione. In un mercato affollato, ciò che distingue un evento non è la quantità di elementi messi in scena, ma la narrazione che li unisce. Il Puglia Fashion Day continua così a posizionarsi come laboratorio di visione, dove moda e territorio dialogano in modo strutturato.