Seguitissima su Tik Tok, la fotomodella/attrice Chiara Lipari, posa per Vogue Top Models

Oggi intervistiamo Chiara Lipari, per conoscere meglio questa persona che proviene da Fagnano Olona (VA). 

Chiara Lipari, nata a Erice nel 1998 e cresciuta in Lombardia, ha sempre avuto una smodata passione per le arti. Sin da piccola ama scrivere romanzi di sua invenzione e recitare, in particolar modo nei teatri. Da poco, sta incominciando ad emergere come content creator di TikTok (dove conta più di 140k followers) e di Instagram (dove ha un più discreto seguito di 25k persone), infatti posta video ironici riguardanti l'epica, la letteratura e le sue due grandi passioni già nominate.
Ha già all'attivo due libri pubblicati: My Bloody Deadly Crush e My Bloody Deadly Love, una diade di genere urban fantasy scritta all'età di 16 anni, e più avanti nel 2021 uscirà il suo terzo libro, che invece sarà incentrato sulla mitologia greca.


Raccontaci delle tue esperienze nel campo della moda, tv o dello spettacolo.
Recentemente ho avuto la fortuna di poter posare per il calendario firmato Vogue Top Models Agency, con altre bellissime ragazze selezionate da Devis Paganelli, con il quale ero già andata a Sanremo 2020 come valletta ufficiale del programma Sanremo Newtalent e sfilato sul red carpet che conduce all'Ariston.
Ho avuto l'occasione di fare un bello scherzo al mio migliore amico su Deal With It, programma in onda sul canale NOVE e presentato da Gabriele Corsi. Ho recitato nella serie tv Made in Italy e nella divertente serie web Sfigactive.
Purtroppo, a causa covid, non ho potuto portare nuovi spettacoli da recitare in teatro, ma continuo a studiare assiduamente sia per arrivare preparata quando tornerò su un palco sia per portare contenuti interessanti ai miei cari followers, che mi sostengono pure in questo momento difficile per i teatranti. Tuttavia, ho recentemente partecipato a degli eventi culturali a Villa Cesarina a Valganna, dove ho presentato alcuni monologhi teatrali sia in italiano sia in inglese, da Pirandello a Shakespeare e da Albert Camus a Checov... ovviamente, il tutto rispettando le norme anti-covid e solo nei momenti in cui questi eventi erano consentiti.

Cos'hai provato la tua prima volta in passerella?
Avevo sedici anni e qualche esperienza a teatro e nelle competizioni sportive a rendermi sicura di me. Il tema della sfilata era "angeli e demoni" e io ero un diavoletto con tutti i miei capelli biondi cotonati, con un tubino nero (che, accidenti, prudeva come l'inferno!) e tacchi a spillo rossi. Sapevo che, in teoria, una persona "normale" si sarebbe spaventata in quella location così grande (era una discoteca piuttosto conosciuta dalle mie parti, allestita ad hoc per l'occasione)... io invece ero GASATISSIMA! Tant'è che l'organizzatrice ha affidato a me e al ragazzo con cui ho sfilato una scenetta da fare per i fotografi al termine della passerella.
Tutto è andato a gonfie vele, infatti sfilare e posare davanti a una fotocamera sono hobbies che tutt'ora adoro! Per me, quella prima sfilata è stata l'inizio di una magica avventura che prosegue tutt'oggi.

Come si è svolto il tuo primo casting?
Il primo casting di cui ho memoria era per un lavoro da modella con L'Oréal e un trend molto "colorato" che volevano lanciare! In pratica, dopo una prima selezione, ciascuna di noi modelle scelte ha stabilito con il cliente un colore da realizzare per la linea So Color Cult che all'epoca volevano lanciare. Ancora non avevo tanta esperienza, nonostante fosse passato più di un anno da quella "famosa" mia prima sfilata ed ero abbastanza in ansia per i miei poveri capelli! (Essendo la prima volta che cambiavo colore) Però riuscii ad accordarmi con dei colori pastello a me graditi (viola, con sfumature di grigio e di rosa) e, il giorno del lavoro, il risultato finale mi piacque molto!
Ma la commissione d'esame, quando il giorno dopo mi presentai alla prima prova di maturità con la chioma interamente tinta di viola, restò piuttosto sorpresa.


Quali sono le tue ambizioni in questo settore?
Vorrei avere successo nelle mie passioni e continuare a vivere coltivandole e migliorandole sempre di più... scrivere dei best sellers, recitare in grandi teatri e sul grande schermo. In breve, sogno in grande!
Ma l'ambizione necessita anche tanto studio, io sento il costante bisogno di migliorare sia come scrittrice, sia come attrice, sia come content creator... ho ancora tantissima strada da percorrere.
Ah, e poi non mi dispiacerebbe possedere uno yacht con una jacuzzi sul tetto e un mini-bar per fare i cocktail!

Quale personaggio dello spettacolo ti ispira?
Da anni ormai, quando mi viene chiesto a chi penso quando recito, la risposta è sempre lei: Paola Cortellesi. Lei è una donna virtuosa in tutto e per tutto, sa farti ridere quando recita nelle commedie e sa commuoverti nei drammi, che siano dei film o degli spettacoli in teatro. Inoltre canta divinamente e, all'occorrenza, sa pure ballare... è un'artista completa che ha faticato molto per arrivare a quel livello. Io la ammiro molto e vi confido che vorrei, un giorno, diventare brava quanto lei!

Parlaci del tuo look
Il mio look è molto variabile in base a come mi sento e all'evenienza. So essere elegante e indossare lunghi abiti quando si presentano occasioni formali... ma volete mettere la gioia di presentarsi in università vestiti con pantaloni leopardati, stivali alti e con gli sguardi dei presenti incollati al vostro outfit "trash"? La vita! Però ho i momenti dark in cui mi piace vestirmi di pizzo nero e disegnarmi un eyeliner pesante che però dà quell'occhio felino intrigante.
Ma penso che i miei abiti da lockdown siano di gran lunga i migliori: collezioni di pigiami in pile e di tute comodissime! Non si vede ma quando registro un video, ad esempio su Dante Alighieri, sopra metto una sciarpa leggera rossa, in testa una corona d'alloro (sì, in giardino abbiamo una pianta d'alloro, che viene periodicamente "spennata" per costruirci le mie corone poetiche) e, sotto il tutto, il mio caratteristico pigiamone con gli unicorni!

Sappiamo che non hai ancora trovato la tua anima gemella. Per scelta o per casualità?
Sono single perché i ragazzi in 2D hanno alzato eccessivamente le mie aspettative sulle persone reali. Per non parlare delle mie cotte storiche! E intendo "storiche" nel senso più stretto del termine...
Come faccio a interessarmi a qualsiasi altro essere umano quando è esistito quello gnocco di Alessandro Magno?
No, non parlerò delle mie cotte anime o letterarie perché non finirei più!
A questo punto credo che la risposta più vera sia: già, sono single per decisione mia, per dedicarmi ai miei studi in pace, ma anche per decisione altrui!


Come hai iniziato il tuo percorso da content creator e perché?
Tutto iniziò quando un mio professore universitario suggerì di utilizzare TikTok per una campagna contro la violenza che dovevamo lanciare come progetto universitario. Io ascoltai quel consiglio e incominciai a usare l'app come svago... inizialmente ero molto confusa, non mi trovavo nei trend presenti sulla piattaforma e non m'interessavano i classici balletti.
Poi accadde: mi stancai di inseguire i classici lipsync e incominciai a postare video ironici su qualcosa che, invece, mi è sempre interessato... cioè la mitologia greca. Da lì ho allargato il campo, pubblicando anche contenuti riguardanti la letteratura, la storia, il teatro e la narrativa... sempre con un approccio ironico! In pratica, ho trovato lo spazio dove poter essere me stessa e ho trovato tante care persone che mi sostengono e apprezzano i miei video.

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