“MATERIA DI ROMA”, I SAMPIETRINI DIVENTANO ARTE NELLA MOSTRA DI MICAELA MASTROPASQUA



 Al Castello Miramare di Maccarese la prima personale romana dell’artista argentina, dedicata a uno degli elementi più quotidiani e riconoscibili della Capitale

Dal 16 al 18 luglio 2026, negli spazi del Castello Miramare di Maccarese, Micaela Mastropasqua ha presentato “Materia di Roma”, la sua prima mostra personale dedicata alla città.

L’esposizione, ospitata nell’ambito del festival Cinemagia – Cinema d’Amare, ha raccolto una serie di dipinti ispirati ai sampietrini, trasformati dall’artista da semplice elemento urbano a strumento di osservazione, memoria e racconto.

A prima vista, i sampietrini possono apparire tutti uguali. Basta però soffermarsi sulle loro forme, sulle superfici, sulle imperfezioni e sui segni lasciati dal tempo per accorgersi che non ne esiste uno identico all’altro.

È proprio da questa apparente uniformità che nasce la ricerca di Micaela Mastropasqua. Ogni dipinto propone una prospettiva differente sul medesimo soggetto, rivelando nuove sfaccettature e invitando il pubblico a osservare con maggiore attenzione ciò che normalmente attraversa senza guardare.

«Abbiamo imparato che cosa merita di essere contemplato, venerato e preservato. Scegliere un sampietrino come immagine di Roma significa spostare lo sguardo dal monumentale verso un elemento quotidiano», spiega l’artista.

“Materia di Roma” nasce così dal desiderio di raccontare la Capitale attraverso una presenza discreta ma costante, lontana dalle immagini più celebri e monumentali della città.

Il sampietrino diventa materia pittorica, frammento di paesaggio e traccia del passaggio umano. Tra una pietra e l’altra affiorano foglie, semi, tappi di bottiglia, mozziconi di sigaretta e piccoli oggetti dimenticati, elementi marginali che entrano nel lavoro come testimonianze della vita quotidiana.

La ricerca dell’artista

Micaela Mastropasqua racconta di aver iniziato a lavorare alla serie prima ancora di individuare con chiarezza l’immagine attraverso la quale rappresentare una fase della propria vita.

Dopo aver camminato per molti anni per le strade di Roma, prima come visitatrice e poi come parte della quotidianità cittadina, l’artista ha compreso che proprio quelle passeggiate stavano progressivamente costruendo lo sguardo dal quale sarebbe nato il progetto.

Inizialmente la sua attenzione era stata attirata dalle pietre d’inciampo. Successivamente, quasi in modo spontaneo, lo sguardo si è spostato verso i sampietrini e verso tutto ciò che si deposita negli spazi che li separano.

Da questa osservazione è nata una ricerca pittorica nella quale ogni opera genera nuove domande e apre differenti possibilità espressive.

«Una serie nasce quando una domanda ne genera un’altra. Più la ricerca si affina, più la pittura diventa fedele a ciò che sto cercando», afferma Mastropasqua.

Il percorso creativo non viene concepito come una successione lineare di risultati, ma come un processo fatto di tentativi, deviazioni, intuizioni e sperimentazioni.

Anche i lavori più liberi e meno definitivi assumono così un valore centrale, perché possono indicare nuove direzioni e suggerire sviluppi inattesi.

L’obiettivo finale è quello di restituire allo spettatore una sensazione di pace e di condivisione dello sguardo.

«Quando un dipinto è finito, spero che trasmetta un senso di pace. Mi piacerebbe che chi lo osserva potesse intuire le domande che hanno accompagnato la sua realizzazione e condividere, anche solo per un momento, il modo di guardare che ha dato origine al lavoro».

Micaela Mastropasqua

Nata nel 1992 a Lanús, nella provincia di Buenos Aires, Micaela Mastropasqua si forma presso la Escuela de Bellas Artes Manuel Belgrano della capitale argentina.

Successivamente si trasferisce in Spagna, dove consegue il diploma in Ceramica Artistica presso la Escuela Superior de Cerámica de Manises, a Valencia.

Negli anni seguenti vive e lavora tra Spagna e Italia, sviluppando una ricerca che attraversa la pittura e la ceramica.

A Venezia è stata cofondatrice del laboratorio La Ciotola, realtà nella quale ha lavorato e insegnato ceramica.

Oggi vive e lavora a Roma. “Materia di Roma” rappresenta la sua prima mostra personale interamente dedicata alla Capitale.

Informazioni

Titolo: Materia di Roma
Artista: Micaela Mastropasqua
Date: 16–18 luglio 2026
Luogo: Castello Miramare, Maccarese, Roma
Festival: Cinemagia – Cinema d’Amare

Contatti
Telefono: +39 353 4614088